La Cina: “Taiwan è una questione interna. Gli Usa non hanno alcun diritto di intervenire. E invece mandano segnali pericolosi”

NEW YORK – A New York per l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha avuto un incontro con il segretario di Stato americano Antony Blinken. Secondo quanto fatto trapelare attraverso un comunicato del ministero cinese, il capo della diplomazia di Pechino è stato particolarmente diretto sulla questione Taiwan con il suo omologo statunitense.

Secondo il report, Wang Yi ha detto a Blinken che su Taiwan gli Stati Uniti stanno mandando “segnali sbagliati e molto pericolosi”. E più “dilaganti” saranno le attività degli indipendentisti taiwanesi meno probabile sarà il raggiungimento di una pacificazione. Pechino considera Taiwan una sua provincia, il governo dell’isola si oppone e ribadisce che solo i 23 milioni di persone che vi vivono hanno il diritto di decidere il loro futuro. “Taiwan – avrebbe detto Wang Ly – sono una questione interna della Cina, gli Usa non hanno diritto a intervenire, in alcuna maniera, per risolverla”. Secondo Pechino, invece, “su Taiwan gli Usa stanno cercando di minare la sovranità e l’integrità territoriale della Cina”.

Toni duri, che suonano come una risposta “faccia a faccia” che Pechino ha voluto recapitare a Washington cinque giorni…

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